Organicittà è rivolto direttamente agli Enti responsabili della gestione del territorio quali Amministrazioni Comunali, Associazioni e/o Consorzi di Comuni, Comprensori, Comunità Montane, Provincie ecc.
L'Ente Pubblico attraverso questo sistema, informa ed orienta nella fase preliminare, approva e controlla, successivamente effettua monitoraggi e gestisce i dati relativi ai vari progetti di restauro e/o manutenzione delle facciate, non perdendo mai di vista l'importanza del testo architettonico (ovvero delle peculiarità dell'edificio oggetto di quell'intervento) in relazione al suo contesto urbano (l'insieme degli edifici facenti parte di quell'ambito visuale nel quale l'intervento si colloca), sì da creare un indotto ed un effetto sinergico di qualità, oltre che di rafforzamento dell'identità del luogo.
Il metodo ipotizzato, attuabile dalla Pubblica Amministrazione sul tessuto urbano per il controllo della trasformazione delle facciate, non è di tipo rigidamente impositivo (come spesso accade nei Piani del Colore) bensì è quello di fornire all'utente proponente l'intervento (libero professionista o piccolo proprietario a seconda dei casi) assistenza e versatilità nelle scelte da intraprendere. Ciò avviene grazie ad un sistema che consente di vagliare appieno in modo interattivo tutte le implicazioni della proposta che si intende avanzare, prima dell'esame degli Organi Competenti, attraverso banche dati interne ricche di informazioni di vario tipo e possibilità di simulazioni virtuali effettuabili anche con l'uso di accessi in rete molto comodi per l'utenza.
Nelle fasi istruttorie per mezzo di Organicittà, l'Ente Locale si dota di meccanismi di gestione informatizzati, facili da seguire e controllabili per tutto il procedimento, risparmiando sulle tempistiche e fornendo in ogni momento un'informazione corretta e trasparente alla cittadinanza, oltre che accessibile anche in rete.
In quanto fatto proprio dagli Enti Locali, Organicittà è indirettamente rivolto:
- ai professionisti, fornendo uno strumento con il quale interagire a distanza proficuamente utilizzando banche dati che mettono a disposizione del singolo intervento un patrimonio di informazioni maturato dalla collettività nel tempo, codificato secondo criteri chiari e comodamente accessibili;
- al cittadino diretto utente dell'intervento, dando la garanzia sperimentale dell'utilizzo di materiali e metodiche d'intervento che favoriscono una maggior durata nel tempo, informazioni preventive utili ad evitare problemi di degrado aventi talora anche implicazioni di pubblica incolumità, il tutto con la consapevolezza di operare all'interno di un insieme dialetticamente controllato, partecipando quale cellula attiva del processo di rinnovamento del tessuto vivo dell'organismo urbano.
- al cittadino generico, offrendo una scena urbana qualitativamente controllata nel suo quotidiano divenire secondo criteri storico-artistici trasparenti ed accessibili in ogni momento; una banca dati con indicazioni sull'inquinamento ambientale.;
- al cittadino studioso di problemi urbani , mettendo a disposizione una banca dati documentari, iconografici, fotografici ecc. utili nella storia dell'evoluzione e documentazione dell'immagine urbana, corredata dalle simulazioni delle ipotesi cromo/temporali testo/contesto appartenenti al passato;
- ai fornitori di prodotti, esaltando la loro professionalità nel consigliare e fornire il prodotto più idoneo per quella determinata situazione e fornendo nel contempo parametri di chiarezza e trasparenza oggettiva, stimolando miglioramenti nella ricerca dell'approvvigionamento dei materiali;
- alle maestranze edili, non più relegate al deresponsabilizzante ruolo di passiva forza-lavoro applicatrice di materiali preconfezionati, ma chiamate a fornire una prestazione certificata che trae la buona riuscita proprio dalla serietà e professionalità dell'intervento;
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